« capelli e ricordi - Tentativi Di Fuga - iper scazzo mood »
24/10/2003
metropolitana, orario di punta, giorno di sciopero generale - episodio uno: scendo in metropolitana, mentre timbro vedo il solito controllore del venerdì tubare con la ragazza che pulisce il mezzanino. li veedo tubare da quando abito qui, cioe' da un anno. lui ha il turno di lunedì, mercoledì e venerdì. per una pura coincidenza anche lei.
episodio due: due fermate dopo la mia salgono due tipi, uno di loro ha una borsa da palestra con sé. l'appoggia con molta veemenza sui miei piedi. vista l'esiguità dello spazio a disposizione chiedo ai miei piedi la cortesia di sopportare oggi non solo i tacchi ma anche la borsa. loro silenti ubbidiscono.
episodio tre: il suddetto uomo con borsa chiacchiera con l'amichetto. dietro di loro ci sono tre signore che chiacchierano fra loro, tenendo il tono della voce un po' alto, ma non tanto alto da sovrastare il rumore del treno in galleria. l'omuncolo dice all'amico: "ma se ne stessero zitte, che sembra di essere in un pollaio. le donne sono sempre imbecilli". con la coda dell'occhio (buono) ho visto l'altro annuire.
episodio quattro: con somma destrezza ho dato un calcetto alla borsa della palestra che albergava sui miei piedi e con molta indifferenza ci ho messo sopra il piede, come farebbe un irlandese al bancone del pub appoggiando il piede alla barra di ottone. fino a duomo ho avuto modo di dare il cambio a entrambi i piedi più volte nell'astruso moto di vendetta. "onore a chi sopporta" ho pensato, indirizzando il mio pensiero verso i miei sgraziatissimi piedi.
episodio cinque: "signor giudice, non è colpa mia. sa come succede... si è di fretta, c'è gente, la metro piena, orario di punta. io volevo andare in manifestazione, giuro, ma dovevo andare in ufficio per forza. sa, signor giudice, io sono un po' idiota e un po' deficiente, dovevo proprio andarci in ufficio. e lei, la signora dico, la parte lesa, se ne stava lì impalata sul alto sinistro della scala mobile... deve essere sorda perché non ha sentito la metro arrivare, non ha sentito i miei "permesso", forse. però l'uppercut sul mento lo ha sentito, vero? vero, signora che lo ha sentito?" ho pensato. in realtà, poi, ho perso la metro. e ho aspettato l'altra.
Auro - 16:00:19
Commenta: