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blackout
- dormivo, non c'ero, sognavo, probabilmente facevo sogni indicibili. a mezzogiorno mi chiama (e mi sveglia) mia madre e mi dice "tutto bene? hai avuto problemi?". io sono inebetita, distante, ho dovuto scalare al contrario il letto, cercare il cordless, sono in dolore unico: "mamma ma che stai dicendo?". visto che ci sono e sono in piedi, vado in bagno e mi guardo allo specchio: presa da sconforto per quello che vedo mi dirigo mestamente in cucina dove penso che sia una buona idea quella di farmi un caffé. "c'e' stato un black out in tutta italia, meno male che non sei andata a roma, la gente è rimasta chiusa in metro". penso: "se fossi andata a roma avrei girato in bici... e forse non mi sarei fatta male". "poi pioveva", dice lei forse leggendomi nel pensiero. penso: "ah no, non sarei mica andata in bici se pioveva, a roma poi..." e dico: "ok, si' no, forse, cioe' ma si', meglio così". rimetto giu' il telefono, non mi faccio il caffé, scoccio tutto lo specchio del bagno in modo che non rifletta più nulla e ri-scalo all'insù il letto. mi sveglierò alle tre chiedendomi "ma i surgelati? i surgelati saranno ancora buoni?".
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