| le mie salite e le mie discese. | ||
30/01/2004 La luce. Il verde. Il gesso azzurro sulle dita. febbraio 2003 Aveva una percezione strana di tutto quello che la circondava: le mancavano solo cinque punti. Lo sapeva lei, che si stava sistemando i capelli, e lo sapevano gli altri. Lui, lo Zorro, che per la prima volta stava per perdere. Il Negro e il Basso che da sempre la vedevano arrivare nel sotterraneo e le facevano i complimenti. Anche Rosa lo sapeva, mentre sistemava nel suo religioso silenzio i bicchieri sul vassoio, spalle al bancone: sbirciava nello specchio verso il tavolo nove e preparava da bere per tutti. Stavolta, per la prima volta, sembrava proprio che avrebbe pagato lo Zorro; solitamente pagava sempre lei, perché perdeva sempre lei. Era una regola della casa: valeva per tutti. Anche per quelli che andavano lì tutti i martedì e i giovedì solo per aspettare un bianco offerto dalla Rossa, che tanto perdeva sempre lei. Non si poteva vincere contro lo Zorro. Impossibile. Da quando il Basso ci aveva provato, non giocava più, almeno sui tavoli di Rosa. Si diceva che fosse stato visto alcune mattine nel bar di Pino, dove spillava soldi a sedicenni, ingannati dalla sua statura e dalle sue rughe. Ma non si giocavano soldi da Rosa, solo il conto di un giro di vino bianco per tutti. Lo Zorro, dicevo, vinceva sempre: non faceva manco il favore di giocare leggero. Era bravo e non voleva fare finta di non esserlo. Sbagliava raramente. Ma quella sera aveva bevuto troppo. E non alcool, non beveva mai prima di giocare, soprattutto quando giocava con lei. Due volte alla settimana. Da due anni. Da quando la prima volta l'aveva portata lì, nel suo mondo parallelo, di cui le aveva spalancato le porte. [...] grazie Sir. Continua "" di Auro at 14:22 1 Commento io adoro fare sciopping. non visuale, intendo. la mia banca ringrazia: come sono i tassi per il conto in rosso? Continua "" di Auro at 14:07 1 Commento cosa ne sai tu, adesso, della musica che ascolto io, adesso? Continua "" di Auro at 00:22 Commenta: [post pseudo cancellato] "perché le cose non cambiano mai?" "perché dovrebbero cambiare? io sto benone." ho cancellato il post perché è inutile che racconti a chi non ci conosce cose mie e di g. che non sappiamo vedere nemmeno noi, io e lei. sarà sempre la mia itaca nascosta, la mia matta bionda e altissima. scrivere ha un senso, però. se ci incrociassimo un giorno per strada non sapremmo riconoscerci. susi, scusa, il tuo commento lo lascio. questo post è in continuo faccio e disfaccio... come il mio umore. Continua "" di Auro at 00:01 3 Commenti a forza di essere vento Cvava sero po tute i kerava jek sano ot mori i taha jek jak kon kasta vasu ti baro nebo avi ker kon ovla so mutavia kon ovla ovla kon ascovi me gava palan ladi me gava palan bura ot croiuti Poserò la testa sulla tua spalla e farò un sogno di mare e domani un fuoco di legna perché l'aria azzurra diventi casa chi sarà a raccontare chi sarà sarà chi rimane io seguirò questo migrare seguirò questa corrente di ali... ci sono momenti in cui non vorrei avere zavorra e ruolo. in cui vorrei solo lasciarmi trasportare. ci sono momenti in cui mi succede e poi torno a terra, schiacciata dalle piccolezze della vita. e da un ruolo che non sempre mi è facile sostenere. e non rimane altro che raccontare, se c'è da raccontare. [per chi non ci fosse arrivato: de andré] Continua "" di Auro at 12:04 Commenta: stasera ho assistito a una delle scene più comiche in assoluto della mia vita: il kamasutra delle sedie. non posso aggiungere altro perché l'ho promesso. per il resto ho visto "polaroid molto esplicite", che un po' mi ha incassato (sedili scomodissimi, al limite del decente), un po' mi annoiato, un po' mi ha angosciato, un po' sconvolge, un po' fa pensare ed è uno di quei classici spettacoli teatrali in cui cerchi per tutto il tempo di capire quale dei personaggi ti assomiglia di più e poi ti arrendi alla schizofrenia. domani paolini. Continua "" di Auro at 00:48 Commenta: miscellanea ok, il look ha colpito nel segno: oggi in ufficio mi hanno soprannominata Haran Benjo e mi sa che non me lo levo piu' sto martirio. in ogni caso, io ho nelle mie mani la videocassetta del kickoff di venerdi' scorso e son già tutta emozionata all'idea di vederla (tenendo conto del fatto che non ho il videoregistratore che funziona). sono andata a fare finta di fare shopping con r. e mentre tornavamo in ufficio lei diceva. "eddai, Auro è impossibile che non compriamo niente... eddai... cavoli...". ho cercato di spiegarle che non sempre è pasqua. e manco primavera. stasera vado a teatro. anzi, esco subito. che c'e' chi mi aspetta. con la sedia e il libro. Continua "" di Auro at 19:14 7 Commenti mi sono messa in aspettativa: i miei sabati adesso, almeno per 2 o 3 settimane, saranno tutti liberi. c'è un limite a tutto: il prossimo limite sarà quello delle mie spese extra. Continua "" di Auro at 16:20 4 Commenti tricologia stanotte ho sognato di avere ancora i capelli lunghi (non ho i capelli lunghi da fine luglio 2003). e c'era lui che mi diceva: "guarda che ti preferivo quando avevi il nido di rondine in testa". e c'era lei che mi diceva: "sinceramente stavi meglio prima". e c'era anche un altro (che non ha link perché non ha - che io sappia - blog) che diceva. "non tagliarli mai". e poi c'erano anche altre facce e altri commenti. stasera sono andata a tagliarmi i capelli ancora più corti. michela si è divertita e guardando l'orda di capelli per terra mi ha detto "e te li ho solo sfilati...". sappiate che vi vengo a cercare se domani mi sveglio e mi fanno schifo. Continua "" di Auro at 19:55 4 Commenti ho finito maigret stamattina in metropolitana (ho fatto passare due treni per concludere le ultime pagine). pronto per il rilascio. stasera decido come continuare... (è buffo, no?, che ci siano momenti in cui leggere diventa un soffio: testa vuota. da riempire. di parole, degli altri, di sconosciuti) Continua "" di Auro at 16:56 Commenta: oggi mio padre compie 60 anni. oggi sono 248 anni dalla nascita di Mozart. mio padre e Mozart non hanno nulla in comune. a parte la data di nascita. Continua "" di Auro at 11:32 8 Commenti on a peu à perdre si on sait qu'on n'a jamais trompé. il faut juste seulement savoir en apprendre au futur. ha detto cazzi. Continua "" di Auro at 00:32 3 Commenti letture/2 in due giorni ho letto "una fortuna pericolosa" di ken follett. bella saga di ordinaria follia. insomma la solita telenovela di 600 pagine. lo libero domani in metropolitana. tanto anche se non lo trovano... cioè, non è che sia tutto sto librone... anzi. ho un pensiero martellante. ma nel frattempo ho iniziato l'ennesimo simenon. Continua "" di Auro at 17:03 2 Commenti oggi per la prima volta hio guidato con la neve. ne ho sempre avuto il terrore e oggi mi son trovata in tangenziale con la neve. è impressionante vedere i fiocchi che ti vengono incontro e poi si appoggiano dolcemente sul parabrezza. mentre tu te li immagini (e forse vorresti) che entrano in macchina e ti sommergono. ed è solo neve. Continua "" di Auro at 15:27 4 Commenti grazie a chi questo we mi ha impedito (con la compagnia e i sorrisi) di farmi diventare tafazzi 24/24. grazie a Madame Vodafone che adesso (con una puntualità da esattore delle tasse) mi manda sul cellulare tutti gli sms che non ricevetti in periodo natalizio. grazie alla iso che si rivela sempre paziente e coccola con la sua mamma. grazie a Auro, perché nonostante le suddette bottigliate sulle palle si ostina a volersi bene. Continua "" di Auro at 10:04 4 Commenti spese facendo i conti ho scoperto che mi ritrovo con 280 euro in piu' (questo grazie al fatto che ho rimediato a uno dei due danni fatti una settimana fa), questo comporterà l'acquisto del pc per casa e del lettore mp3. nel breve/medio periodo. l'altro danno che avrebbe avuto ripercussioni finanziarie cicliche sul medio/lungo periodo invece lo ammortizzo fin da subito in sigarette. sto fumando da fare schifo. Continua "" di Auro at 17:50 3 Commenti ho l'indolenza di uno sbaglio fatto per distrazione, di un sogno che mi stravolge, di un po' di scheletri che dall'armadio fanno cu-cù. non ho piani per il futuro e non ho intenzione di farne, anche se tutto quello a cui penso comunque prende le fattezze di un punto interrogativo. ho degli amici che non voglio vedere (e non vedrò) per non dover far finta di ridere su un passato che ancora mi fa male. ho degli amici che vedrò per ridere di quello su cui mi va di ridere. ho la certezza di non essere più una diciotenne e questo mi rincuora. ho la certezza che non ci sono certezze, ma che forse è solo una questione di termini. di come si chiamerebbe una rosa se dovesse puzzare. di come chiamiamo le sensazioni e poi le modifichiamo nei termini per farci meno male. ho dormito, adesso scendo a comprare il cioccolato, poi aspetto degli amici prendo il té con loro e vado a cena fuori. e mi faccio passare la gnagnera. Continua "" di Auro at 17:46 2 Commenti leggete questo. lo sforzo per spiegare alle persone che non è così è inutile. quasi sempre inutile. e quando non è inutile, sarà il detersivo ideale quando le coscienze sporche (degli altri) necessiteranno di un ciclo di lavaggio veloce in lavatrice. lo dico senza rancore. Continua "" di Auro at 10:38 2 Commenti masturbazione autocelebrativa 100 persone davanti. non sono sconosciute. sono le persone con cui lavori e con cui chiacchieri tutto il giorno. sono le persone che dividono la tua stessa aria 8 ore al giorno. di queste 100 persone almeno 90 non sanno cosa tu faccia 8 ore al giorno. e adesso, glielo spieghi. non sai cosa succederà, hai delle slide, un discorso stampato in corpo 48 da tenere sotto gli occhi. hai messo accanto ai fogli l'orologio, hai un tailleur lavato e stirato, un sottogiacca rosso e la testa che batte. "sei bianca, pallidissima..." ti ha appena detto r. "lo so", le hai risposto. tre due uno. via. il foglio davanti a te dice: "buongiorno a tutti, grazie per essere qui e per assistere a questo breve intervento..." l'attacco invece è: sia chiaro, noi non facciamo cartoni animati. il discorso va a puttane, le slide vanno dritte e felici che è r. che le fa scattare e lei sa bene cosa stai per dire. si va a braccio per 25 minuti, si fanno riferimenti, si ringrazia chi lavora con te, chi ti sopporta anche se ogni tanto (troppo tanto) ti prende in giro. in prima fila la direzione al completo ti ascolta (forse per la prima volta). dal fondo niente brusio, niente carte di caramella frantumate. tu stai raccontando quello che fai tutti i giorni, quello che hai studiato, quello per cui hai faticato, quello per cui hai dovuto farti spazio in azienda, quello che fai perché eri al momento giusto nel momento giusto. quello che fai perché lo ami da morire, anche se è un grande stress, anche se è troppo difficile, talvolta. anche se vorresti essere al mare e non lì, in una fredda sala di congresso. poi ultima slide, il tuo sorriso. ed è finita. ti sei piaciuta, lo pensi mentre scendi senza cascare dalla predella. "a me di quello che hanno capito loro frega poco. io amo questo lavoro ed è questo che voglio fare". sai che non ci sarà più nessuno fra quei 100 che penserà che fai stupidi cartoni animati. e dopo dieci minuti son tutti lì che ti parlano di un progetto "che si potrebbe fare"... Continua "" di Auro at 19:58 2 Commenti letture ho finito di leggere "il contesto" di sciascia. credo di non averlo capito proprio bene bene... sinceramente. cioe' fino alle ultime 20 pagine ci sono stata dietro, poi mi sono persa. io odio quando leggo distratta o comunque non capisco. e comunque ho capito molto bene la nota finale dell'autore. e questo mi fa capire che non sono poi così scema. Continua "" di Auro at 23:52 6 Commenti |
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