superEva homepage
tentatividifuga
le mie salite e le mie discese.

31/10/2003
sono cose...
... già, sono cose.

Continua ""

di Auro at 22:54 Commenta:

30/10/2003
mm duomo, linea gialla, 8.48 am
alzi gli occhi pronta alla battaglia.
alzi i gomiti pronta a difendere un posto che e' tuo.
alzi gli occhi e vedi un genio che ti viene incontro e va incontro (come te) a una dura giornata di lavoro.
alzi gli occhi e pensi che non capita a tutti di incontrare in metropolitana un vib con la certificazione isoncini.

Continua ""

di Auro at 09:06 7 Commenti

Auro FiloIncantesimista
stasera sono andata a vedere il secondo atto de la meglio gioventù.
ho avuto la conferma del fatto che tutti ne capiscono di cinema, tanto e' vero che tutti hanno sostenuto che il primo sia meglio del secondo.
l'unica che non capisce una sega di cionema sono io, che mi sono annoiata al primo e ho trovato strepitoso il secondo.
dicono che c'e' stato nel mondo chi mi ha visto nel cielo oggi. bello! ma giuro: non ero io. ma una copia fedele della sottoscritta.

Continua ""

di Auro at 01:37 2 Commenti

29/10/2003
ancora sui sogni
silenzio.
un solito sogno dei miei... situazioni incredibili, assolutamente non proponibili, però ci sono io, ci sono persone che conosco, non vedo le facce, ma so chi sono, li sento e li percepisco i miei compagni di sogno.
silenzio. buio.
il sogno mi devasta. mi sveglio perché anche se inconsciamente so che non è possibile che sia vero, voglio controllare.
silenzio. il faretto acceso.

okkei, era un sogno. adesso bevo un po' e mi riaddormento, che il sogno se ne e' andato.
silenzio. buio.
il sogno sta ancora lì e prosegue da dove l'ho interrotto. stanotte ci sono portici e case che mi paiono familiari. tutto ossessionante. tutto troppo reale. io devo svegliarmi. fare un giro per casa, così esco dalla fase onirica e poi mi riaddormento. andrà sicuramente così.
silenzio. il faretto acceso.
silenzio. i gradini del soppalco.
cucina, bevo dell'acqua, poi vado in bagno e controllo [cretina, sei alle cozze...] la biancheria stesa. vado in sala e sistemo due riviste nel cesto.
silenzio. i gradini del soppalco.
silenzio. il faretto acceso.
silenzio. buio.
no, non ci siamo. la fase onirica è bella lì pimpante che mi fa ciao ciao con la manina e non ha manco riavvolto il nastro. il sogno ricomincia da dove l'ho interrotto.
silenzio. buio.
mi sveglio?
e poi domani chi si sveglia?
che ore sono?
le tapparelle filtrano solo il buio, presto. la sveglia non è ancora squillata e anche la iso è calma. è presto. bisogna dormire.
silenzio. buio.
il sogno ricomincia e io credo di mettermi a piangere. lotto come una disperata per scacciarlo, mi ingolfo fra le lenzuola e i quattro cuscini, uno cade dal letto portandosi con sè tutto ciò che era sulla mensola.
silenzio. il faretto acceso.
scendo raccolgo tutto. riprendo il cuscino e lo isso sul letto.
silenzio. buio.
la sveglia suona e mi accoglie nel mondo con il gr. non lo ascolto, parlano di berlusconi ieri da vespa, del medioriente, della tipa che è morta sul tapis roulant della tiburtina.
la luce della camera è accesa.
il mio cervello spento. per tutto il giorno.
Continua ""

di Auro at 18:37 Commenta:

28/10/2003
il decalogo
stasera parlavo al telefono con n. e con lei (anche lei single impenitente a suo/nostro discapito, ma fondamentalmente felice) si decidevano quali sono gli errori masculi per i quali "manco dipinto che ti faccio entrare in casa". i miei:
1. pensare di ficcare lo spazzolino nel mio bicchiere sulla mensola del bagno: lo spazzolino e' tuo, il bicchiere e' mio. il tuo spazzolino entrerà definitivamente in casa mia quando decideremo che pagherai anche metà dell'affitto.
2. aprirmi la portiera: non sono deficiente.
3. regalarmi fiori: io odio i fiori veri, sono cadaveri. mettitelo in testa e bona lì, se vuoi una wishlist o me la chiedi o te la inventi, però fiori no. grazie.
4. volermi presentare i tuoi genitori: scordatelo, ci sarà un momento in cui tua madre o mi odierà (dandomi della troia) o mi dirà "te l'avevo detto io". ho 30 anni e non mi interessa molto collegare un viso a chi ti ha generato. [nb. l'italico e' un'integrazione a posteriori perche' in effetti la frase senza la puntualizzazione sembrava un po' cruda rispetto alle intenzioni... tanto che mi sono spaventata un po' anche io...]
5. volere che ti presenti i miei: ci sarà un tempo in cui tu sarai pronto a conoscere due psicopatici che si travestono da persone normali. non mi pare che questo sia il momento.
6. aspettarti che io indossi completini intimi: faccio fatica a mettermi le calze accompagnate, figurati se sto lì a controllare che il reggiseno sia in stile con gli slip (o simili).
7. farti volere bene da isotta sperando che io ne rimanga conquistata. il mio cane vuole bene a chiunque, non ritenerti poi così fortunato, non sei più né meno benaccetto che il postino, la portinaia, l'edicolante.
8. pensare che se ti regalo un libro ormai "è cosa fatta": regalo un libro molto più spesso di quanto immagini, e senza secondi fini. pensa che molto spesso li lascio negli uffici postali.
9. fare finta di capire il mio lavoro semplicemente da quello che c'è scritto sul biglietto da visita. se l'hai capito sul serio, spiegamelo che a me invece non è molto chiaro.
10. sperare che io sia coerente. in questo momento non c'è nulla di coerente nella mia vita. ma io sono felice e quindi mi va bene così.
io e n. abbiamo riso per due ore come delle idiote e poi ci siamo dette che ci vediamo domanica sera per l'aperitivo.
"sai auro che io e te ci vediamo la domenica sera a fare aperitivo come due stupide single, vero?"
"certo che lo so..."
"forse il decalogo è un po' troppo restrittivo"
""vabbe', poi ci sono le varie eccezioni. e' un po' come il codice piratesco, sono semplici guidelines..."

Continua ""

di Auro at 19:12 14 Commenti

sono molto indecisa...
thru Ale, il nuovo catalogo esselunga...
   

Continua ""

di Auro at 13:57 4 Commenti

i pro e i contro
errori della serata (prima le cose brutte poi le cose belle): non essersi informati se il film era sottotitolato: il film era sottotitolato e così leggi e non ascolti. inoltre, il film era assolutamente tutto urla e grida e così c'era ben poco inglisc.
cose belle della serata: johnny depp (ma vabbé...). aver fatto la tessera alla rassegna così perdero' qualche puntata di er, ma almeno vedo un po' di film (quelli belli e possibilmente non sottotitolati) in inglisc.
cose fighissime della serata: aver preso la bici, nonostante il freddo. quando fa freddo non ti accorgi che vai più veloce per non sentire freddo. quando fa freddo ti accorgi delle correnti che si formano e che ti girano attorno, senti l'aria che ti colpisce prima a prua e poi a poppa, che ti fa sentire come se avessi "l'ancora a dritta" (cit.), che ti porta via e ti dà (se clemente) una mano in salita. poi se a un incrocio dici "vabbe' proviamo ad andare di qui" trovi anche una scorciatoia che ti costa solo un contromano e molta meno pedalata.
la bici è una figata pazzesca. e accorgersene ogni volta (quasi come se fosse la prima volta) è sempre una soddisfazione. e poi mi hanno regalato il libro sul critical :o)

Continua ""

di Auro at 02:27 1 Commento

27/10/2003
alla luce obiettiva dei fatti
io credo di voler andare in vacanza.
in mancanza di occasioni turistiche, stasera vado al cinema e ci vado in bici (io odio il lavaggio strade).
se trovate un iceberg per strada ricordatevi di prendervi cura del mio cane, di pagare la bolletta del gas e di cambiare l'acqua dellae vaschette dei termosifoni, grazie.

Continua ""

di Auro at 19:47 Commenta:

26/10/2003
metafisica dei concetti
niente e' un concetto che non esiste se non nella proiezione di tutto. ne vive di luce riflessa, nella sua accezione antipode di negazione.
il problema e' che il concetto di tutto, al par di niente non esiste.
e quindi e' per entrambi i termini solo pura rappresentazione olografica delle nostre aspettative.
magari a voi sembran cazzate...

Continua ""

di Auro at 23:28 Commenta:

nel varesotto ci si può fidare...
ho lasciato il finestrino della macchina abbassato per tutto il pomeriggio nel parcheggio del burger king di saronno e non mi hanno manco buttato via le cartacce che albergano in macchina.
forse è quello schifo di cibo che vendono che fa innebbiare i sensi.

Continua ""

di Auro at 20:29 Commenta:

del perché le cose non si ricordano
l'altra sera ero con m. al bar magenta.
si parlava del più e del meno e m. diceva qualcosa e poi mi ha detto: ma non te l'avevo già detto? e io gli ho detto che forse si' me lo aveva già detto. e lui, fingendosi offeso, mi ha risposto: "ah! e' cosi' che mi ascolti...". questo ha portato alla mia illustrazione del perche' non prestiamo attenzione alle cose che si dicono e ce le dimentichiamo...
fino a poco tempo fa io ero ossessionata dal ricordarmi le cose, ma tutte! odiavo quando mi facevano notare che non mi ricordavo un discorso già fatto o quando la gente non si ricordava di cose che gli avevo detto. poi sono rinsavita...

intendo dire... possiamo passare una serata molto divertente con qualcuno chiacchierando e parlando del più e del meno... probabilmente ci dimenticheremo cosa di preciso ci siamo detti, ma ricorderemo al serata come bella comunque, ricorderemo la piacevole compagnia e il senso di "star bene" che abbiamo provato. poi ci verrà in mente cosa abbiamo detto, forse. oppure ci ritroveremo con le stesse persone a dire: "ma di questo ne abbiamo già parlato!". e la cosa finirà lì, in un sorriso e in un'altra serata piacevole da ricordare.
spesso chiediamo alla gente di ricordare cose a cui noi teniamo senza specificare che la cosa per noi ha molta importanza (mi viene in mente ad esempio quando devo sempre ricordare a qualcuno che io il sabato generalmente lavoro)... spesso siamo più interessati a certe cose che ci dicono a prescindere dall'importanza che questa cosa riveste per la persona che ce la sta comunicando. cosi' magari ci ricordiamo di un particolare insignificante (per la persona), ma ci dimentichiamo il suo compleanno.
cosi' tutte le volte che Tizio mi invita fuori il sabato pomeriggio non mi arrabbio neppure e mi dico "chissà cos'è che ti ha detto X e tu non ti ricordi...". sorrido e rilancio l'uscita per un altro giorno. e bona lì.
Continua ""

di Auro at 00:35 1 Commento

mi sono alzata dal divano e...
... mi sono detta: ale e matte sono a torino. che ci faccio io a milano? e così, dopo breve consulto, ho preso la macchina e sono andata a torino.
ho visto ale e matte e un sacco di altre persone, ho mangiato un'ottima torta e bevuto una splendida tisana. ho mangiato un felafel incredibile, chiacchierando di cose che non ricordo ma erano comunque interessanti (questo mi ricorda il discorso fatto l'altra sera con m. che mi ero riproposta di scrivere nel blog ma che poi non ho fatto), ho ripreso la macchina e ho portato ale e matte a casa. ho speriemntato il fatto che hanno cambiato la viabilità di san donato e invece di prendere la strada per milano centro, mi sono ritrovata ancora in tangenziale. non ho panicato e sono arrivata a casa.
domani vado da m. a varese. ci porto anche la iso.
onore a imelda e ai miei solerti compagni di viaggio.
'notte.
ecco qui dimostrato il fatto che non sempre la mia vita è una vita di merda...

Continua ""

di Auro at 00:20 Commenta:

25/10/2003
iper scazzo mood
sono sveglia dalle 8. ieri sera mi sono addormentata alle 7 e mezza sul divano, con la tv accesa. non sto facendo nulla e direi che vorrei continuare così fino a domani sera (nonostante mi abbiano proposto delle cose interessanti per oggi e domani ci sia sempre la possibilità di andare a udine). in realtà ho sistemato la cassettiera, dipinto la panca, lavato i piatti in arretrato, fatto due lavatrici, passato l'aspirapolvere, ma senza programmi. solo cosi' perche' ogni tanto mi alzo dalla poltrona o dal divano e faccio qualcosa.
davide è in radio in questo momento e mi fa un sacco piacere sentire la sua voce.
forse dopo vado in palestra forse...
buon weekend a tutti.

Continua ""

di Auro at 14:14 2 Commenti

24/10/2003
metropolitana, orario di punta, giorno di sciopero generale
episodio uno: scendo in metropolitana, mentre timbro vedo il solito controllore del venerdì tubare con la ragazza che pulisce il mezzanino. li veedo tubare da quando abito qui, cioe' da un anno. lui ha il turno di lunedì, mercoledì e venerdì. per una pura coincidenza anche lei.
episodio due: due fermate dopo la mia salgono due tipi, uno di loro ha una borsa da palestra con sé. l'appoggia con molta veemenza sui miei piedi. vista l'esiguità dello spazio a disposizione chiedo ai miei piedi la cortesia di sopportare oggi non solo i tacchi ma anche la borsa. loro silenti ubbidiscono.
episodio tre: il suddetto uomo con borsa chiacchiera con l'amichetto. dietro di loro ci sono tre signore che chiacchierano fra loro, tenendo il tono della voce un po' alto, ma non tanto alto da sovrastare il rumore del treno in galleria. l'omuncolo dice all'amico: "ma se ne stessero zitte, che sembra di essere in un pollaio. le donne sono sempre imbecilli". con la coda dell'occhio (buono) ho visto l'altro annuire.
episodio quattro: con somma destrezza ho dato un calcetto alla borsa della palestra che albergava sui miei piedi e con molta indifferenza ci ho messo sopra il piede, come farebbe un irlandese al bancone del pub appoggiando il piede alla barra di ottone. fino a duomo ho avuto modo di dare il cambio a entrambi i piedi più volte nell'astruso moto di vendetta. "onore a chi sopporta" ho pensato, indirizzando il mio pensiero verso i miei sgraziatissimi piedi.
episodio cinque: "signor giudice, non è colpa mia. sa come succede... si è di fretta, c'è gente, la metro piena, orario di punta. io volevo andare in manifestazione, giuro, ma dovevo andare in ufficio per forza. sa, signor giudice, io sono un po' idiota e un po' deficiente, dovevo proprio andarci in ufficio. e lei, la signora dico, la parte lesa, se ne stava lì impalata sul alto sinistro della scala mobile... deve essere sorda perché non ha sentito la metro arrivare, non ha sentito i miei "permesso", forse. però l'uppercut sul mento lo ha sentito, vero? vero, signora che lo ha sentito?" ho pensato. in realtà, poi, ho perso la metro. e ho aspettato l'altra.

Continua ""

di Auro at 16:00 Commenta:

capelli e ricordi
da piccole e da piccolissime, io e la sorella avevamo il taglio di capelli firmato vispa teresa, un parrucchiere per bimbi in corso vercelli. poi ogni tanto accompagnavo la nonna dalla wanda in via marghera a farsi fare la tinta. per farmi stare buona mi mettevano sulla sedia del lavatesta con sotto il sedere le guide del telefono e la giulia (l'assistente della wanda) mi bagnava i capelli e poi me li fonava.
adesso vado a tagliarmi i capelli dal primo che incontro sulla strada: jean louis david, intrecci, jò casta, beguine,... tutti franchising.
l'ho già detto vero che faccio una vita di merda, vero?

Continua ""

di Auro at 15:24 4 Commenti

23/10/2003
sei gradi di separazione, sto par-de-palle!
oggi semplicemente seguendo due link su due blog diversi che mi hanno segnalato due persone che per quanto mi consta non si conoscono, ho ricostruito un pezzo del mio passato e del mio presente, semplicemente leggendo post e commenti.
un link puntava a X che scriveva di un viaggio estivo di parecchi anni fa, durante il quale aveva conosciuto in treno me e l. (boiafaus! l'inter-rail in spagna e portogallo! X racconta alcuni particolari che sono sicuramente riferiti a me e a l., senza ombra di dubbio, intendo...), continuava raccontando di madrid e di barcellona. pero' nei commenti c'era una sottile ironia di Y, sono andata sul suo sito e fra i link c'era un blog il cui nome non mi pareva nuovo: clic e mi sono ritrovata nelle parole di Z, che è una persona che è stata molto importante per me, con cui sono andata a letto molto tempo fa (boiafaus! anni!) e che ho deluso e ferito (nel caso leggessi: "so che non mi perdonerai mai e poi mai, so anche che me lo merito, so anche che dirti che ho pagato caro e ho pagato tutto non è sufficiente"). che Z abbia un blog mi pare più che giusto, ci mancherebbe... nei suoi commenti scrive spesso un blogger che ho conosciuto poco tempo fa.
l'altro link invece mi ha portato a un'altra lista di blog fra cui spiccava in chiara evidenza quello di un mio carissimo amico che non vedo piu' cosi' spesso come vorrei e in cui parla anche di me e di cose fatte assieme. ed e' buffo perche' quando mi cita scrive ika e credo che sia l'unico a chiamarmi ancora così, pur non sapendo assolutamente l'origine di sto nomignolo).

Continua ""

di Auro at 19:19 1 Commento

idiozia e sciopero
domani non sciopero.
lo farei piu' che volentieri, solo che sono stakanovista e pure un po' idiota (piu' idiota che stakanovista effettivamente).
l'altro giorno mi hanno chiesto la disponibilità per andare da un cliente e io non avevo ancora sincronizzato palmare e pc, così non avevo il reminder dello sciopero e ho detto che domani sarebbe stato perfetto perché chissà come mai non avevo ancora preso impegni.
oggi la sincro mi ha segnalato un conflitto e anche io adesso sono in ambasce: tatuarmi in fronte "cogliona" o "deficiente"?

Continua ""

di Auro at 14:10 4 Commenti

considerazione odierna
esistono cose al mondo che bruciano molto più un tradimento. così su due piedi mi vengono in mente i mozziconi di sigaretta e l'ipocrisia.
i tradimenti (tranne quelli dei principi) alla lunga non fanno più male. ci si abitua. così come ci si abitua facilmente a cambiare casa, cambiare lavoro, cambiare amici, ricostruire qualcosa da qualche altra parte. sono tutte cose difficili solo perche' ci dicono (e ci diciamo) che sono difficili. se capitano più di 3/4 volte alla fine si ridemsionano, come tutto (fra l'altro).
mica ho detto piacevoli, ho detto meno difficili di quanto si possa pensare o ce la raccontano.

Continua ""

di Auro at 14:04 2 Commenti

conclusione
ho passato 3 ore e mezza al cinema e 3 ore e mezza a cercare parcheggi vari. io faccio una vita di merda, diciamocelo...

Continua ""

di Auro at 02:03 Commenta:

22/10/2003
vino e giallo
sembra tutto dedicato a nico: Domenica 26 ottobre 2003 alle 20:00 il Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa presenta: "Cena con menu in Giallo ricordando Pietro Valpreda".
Serata con grande cuoco innaffiata dai vini di Luigi Veronelli.
18 euro.
per sapere come prenotare.

Continua ""

di Auro at 18:49 1 Commento

d