ci sono discese e salite, passaggi a livello e scorciatoie, scale ripide e ascensori. ci sono itinerari prefissati e svincoli a sorpresa.
non ho idea di come sia la strada, ma so che vado. e fuggo via.

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febbraio 15, 2004
trasloco - dopo un lungo periodo in affitto, signori, abbiamo comprato casa: modificate i link e le vostre abitudini...
da oggi mi trovate qui: www.tentatividifuga.com
febbraio 13, 2004
Irata - CSI
Non tornerò mai dov'ero già
Incombere umorale degli affetti del sangue
Incombere umorale delle idee delle istanze
Potessi dirti quello che nemmeno posso scriverti
Esiterei nel farlo...
Oggi è domenica, domani si muore
Oggi mi vesto di seta e candore
Oggi è domenica, domani si muore
Oggi mi vesto di rosso e d'amore
Non tornerò mai dov'ero già
Non tornerò mai a prima, mai
Non tornerò mai a prima, mai
Non tornerò mai dov'ero già
Oggi è domenica, domani si muore
Oggi mi vesto di seta e candore
Oggi è domenica, domani si muore
Oggi mi vesto di rosso e d'amore
(in crescendo)
Ad onta di ogni strenua decisione o voto contrario
Mi trovo imbarazzato sorpreso ferito
Per un'irata sensazione di peggioramento
Per un'irata sensazione di peggioramento
Di cui non so parlare nè so fare domande
Di cui non so parlare nè so fare domande

febbraio 13, 2004
dal passato, rivolta verso il futuro - sulla mia scrivania ci sono due quadretti che mi hanno regalato Ale e Matte l'anno scorso a Natale.
quando li avevo ricevuti ero rimasta estremamente colpita da quanto due persone che mi conoscevano da pochissimi mesi avessero potuto azzeccare così bene un regalo di Natale per me.
quei due plexiglass sono finiti schiacciati dalla polvere, dai fogli, dai cavi e dalla cenere di sigarette.
è il momento di ritirarli fuori, giusto come reminder.
ieri l. mi ha detto "si dice anche ama il prossimo tuo come se stesso, però prima si ama se stessi poi si pensa al prossimo". io ho tutta una serie di amici molto più avanti di me. o che almeno mi tengono il passo.
febbraio 12, 2004
previsioni - qui si parla di una chiusura aziendale estiva di 4 settimane.
previsioni: mare, bici, sole.
un sacco di noia.
e nemmeno un giorno di ferie a disposizione a parte agosto.
febbraio 12, 2004
censurante - la storia della mia vita.
almeno di quella recente.
(grazie matte per la segnalazione!)
febbraio 12, 2004
come l'Auro stanziale - io non ho manco più la voglia e la forza di incazzarmi.
mi sento degredita a due anni fa. completamente immobile, insensibile e tesa come una corda di violino.
non è giusto, non è corretto. non è rispettoso.
io devo in qualche modo muovere il culo.
febbraio 12, 2004
sorprese e imprevisti - deidda interpreta fernando pessoa (con la complicità di un enrico rava in grazia di dio).
Depus a Máscara
Depus a máscara e vi-me ao espelho.
Era a criança de há quantos anos.
Não tinha mudado nada...
É essa a vantagem de saber tirar a máscara.
É-se sempre a criança,
O passado que foi
A criança.
Depus a máscara, e tornei a pô-la.
Assim é melhor,
Assim sem a máscara.
E volto à personalidade como a um términus de linha.
febbraio 11, 2004
le mie pubbliche scuse - in questo periodo non sopporto il vociare, il rumore e il caos di sottofondo che ritma asincrono i miei pensieri.
non vogliatemene.
febbraio 11, 2004
problemi di ogni sorta - oggi ero seduta in metropolitana vicino a una con gli occhi di nutella e mi sono chiesta: "chissà se una come lei ha i problemi che ha una come me...".
oggi ero in fila in posta dietro a una con la faccia come una pizza, che parlava al telefono e sfoggiava un anello con un solitario grande come casa mia, e mi sono chiesta: "chissà se una come lei ha i problemi che ha una come me...".
oggi ero in macchina con r. che discuteva con il marito sulla marca di televisore schermo piatto 32 pollici da comprare. mi sono chiesta: "sono questi i problemi che voglio avere?".
febbraio 11, 2004
follia, batteria esausta, tachicardia - piena di cose da dire. piena di cose da fare.
ci si sente domani. sì.
buona serata.
febbraio 10, 2004
abbiamo il permalink corretto! - e anche la data... adesso cerchiamo di sistemare i commenti...
che comunque possono essere lasciati cliccando sull'ora (permalink) e poi schisciando comments... in questo modo è possibile anche leggerli...
febbraio 10, 2004
fata morgana - io ho già la visione della sottoscritta con la fronte appoggiata sulla sua scrivania, mentre con voce sottomessa e dimessa dice "io non so cosa fare".
zero orgoglio, zero schemi. zero schermi.
la solita Auro che si arrende al fatto che fuori c'è un mondo, lì dentro ce n'è un altro.
e che io non posso stare senza la calma apparente che mi invade davanti al quadro delle maschere e al portapenne rosso.
e so che non avrò risposte da quel quadro, che non ho avrò medicine. e so che l'unica medicina sono io, che non so bene se debba essere omeopatica, o antibiotica, o una semplice eutanasia, o un elettrochoc.
quanto tempo avrò a disposizione? quanto tempo ci vorrà? quanto hanno ragione le mani? quanto le risate? quanto la consapevolezza che non riesco a vedere l'ostacolo eppure so che c'è?
quanto vale il fatto che io sto lottando, sola contro tutti, contro me e contro la realtà dei fatti?
febbraio 10, 2004
stasera cinema - niente lingua originale stasera: uno spagnoleggiante "a mia madre piacciono le donne".
io sono (stata) elvira in tutto e per tutto. anche in maniera imbarazzante, talvolta.
e fa impressione vedere le proprie ansie e crisi sul grande schermo...
fa un po' specie il lieto fine a tutti i costi, ma regge bene.
febbraio 9, 2004
1848: strage di memoria - ho appena terminato "misteri d'italia" che ieri mi capita fra le mani sul bancone del nostro CribbioInviBabe questo libro e cade nella borsa.
sia chiaro, ci cade insieme ad altri 8 libri... (la libreria non ce la fa più).
è la strage dimenticata, il mio primo camilleri. fra l'altro senza il commissario (secondo me questo gioca molto a suo favore). forse l'ultimo.
già finito.
ma non indifferentemente letto.
solo con molta bramosia.
"Non fu certo orgogliosa e dignitosa volontà di non speculare sui morti: la verità è che c'erano morti di buon peso e morti di peso scarso assai. E questa è una verità che ancora oggi, a proposito dei morti freschi di giornata che radio e televisione ci portano come dessert a pranzo e a cena, è assai difficile a dire e difficilissimo poi a fare accettare".
febbraio 9, 2004
carroattrezzi - mentre tornavo a casa alle due c'era sotto casa un carroattrezzi che stava portando via una macchina parcheggiata entro i 15 metri dalla fermata dell'autobus.
la cosa mi ha dato da pensare. è la prima volta che succede, era una specie di zona franca, certo illegale, ma, se volete, vi racconto la fatica di parcheggiare in zona.
e poi comunque chi se ne frega, non ho mai parcheggiato lì perché io lo so che se avessi parcheggiato lì sarebbero arrivati molto prima con il carroattrezzi.
febbraio 8, 2004
post confusAuro - scorrono veloci le idee e le parole. avrei voglia di annegare e poi farmi salvare. ma non sono sicura di cosa troverei. di trovare qualcuno che allunghi una mano.
e così ricomincio io, da sola. perché non è tempo per chiedere ad altri. "ricominicio da qui" (lacrus).
un po' come al solito. ma senza chiedermi la perfezione che ho sempre cercato di avere e di dimostrare. Auro può permettersi di essere confusa (grazie l. per avermelo ricordato l'altro giorno) e di prendere abbagli, ma non può permettersi di concedere agli altri quello che non vuole concedere.
ma non è colpa mia se non so giocare il gioco che sto giocando e se qualche volta mi inceppo o inciampo. le regole non sono scritte (per fortuna) e stare dietro a tutte le pedine in gioco non è facile. per nessuno, credo e temo.
in questi giorni in molti mi chiedono "tutto bene?". se andasse tutto bene, tutto come vorrei io, Auro probabilmente starebbe raccontando altro. ma non nego di stare bene, o comunque di avere trovato una tranquillità (seppur confusa e vacillante) che mi permette di respirare, fra un inceppo e un inciampo.
io meriterei tutto quello che sto cercando di avere.
(avere 38 di febbre forse farebbe pensare che domani sarebbe il caso di rimanere a casa, vero?)
febbraio 8, 2004
tarantola e la transumanza - iniziamo con il dire che sono stravolta...
okkei, non avrei dovuto farlo... lo sbattimento è stato al limite della mia forza di volontà... mi sa che mi sono anche ammalata definitivamente.
ma grazie a tutti. alla fine è stato tutto così bello e così improvvisato che non mi pareva manco di viverla, questa domenica di sole e di bassa modenese.
(grazie speciale a a., c., f., l. per i viaggi, anche se ho dormito. cosa che mi capita assai di rado...)
oggi ho avuto un po' di idee su come complicarmi ancora la vita. e ho capito che molto spesso gli sms sono amici.
gireranno foto della sottoscritta che non sono riuscita a intercettare e a cancellare.
(il titolo è assai criptico, ma c'è ci capirà...)
febbraio 8, 2004
è tardi - stasera festa ad iram, la città di noialtri.
divertita e come al solito fatto la cenerentola di turno (grazie).
avrei mille cose da dire, mille cose da scrivere, ma adesso vado a nanna, che domani mattina ci si sveglia alle 7 meno un quarto ("ma come non e' domenica?" "sì, appunto... e' domenica, anche domani. e 72 persone mi aspettano").
febbraio 7, 2004
insegnamenti del mercato - lavorare al mercato (per quella che spero sia stata l'ultima volta) insegna come al solito un sacco di cose, basta osservare le persone:
- è passata una ragazza che mi ha tirato scema con la storia che cercava una borsa da usare come bagaglio a mano per il viaggio che sta per fare in india. "ti devi liberare di tutto, quando parti. lasciare a casa tutto il superfluo e portare solo te". secondo me aveva fumato, ma mi ha fatto venire una gran voglia di andarmene via.
- è passato g. che mi ha detto che convive da novembre con a.; la cosa mi ha fatto un sacco piacere anche se poi se ne è andato e io mi sono sentita per due secondi sola.
- è passata una ragazzina che mi ha chiesto consiglio su una gonna da abbinare a un paio di calze autoreggenti rosa fucsia, verde mela, azzurro cielo. "certo che non potevi scegliere cosa piu' ardita" le ho detto io. "sono un regalo di mia mamma". e sticazzi!
- un ragazzo che indossava dei pantaloni da pirata a righe e degli anfibi al ginocchio ha comprato una gonna di velluto a patchwork identica alla mia. mi ha fatto pensare. era (fra le altre cose) molto carino.
- una mamma stava comprando un sacco di roba. non solo ci ha lasciato circa 200 euro, ma poco dopo l'ha raggiunta il figlio (diciamo quattordicenne) che ha urlato "mà, ti ho trovato il vinile che cercavi!": era una cosa assurda con un titolo in cui la parola "orgasmus" era ben in evidenza.
- r. mi ha chiesto di m. e poi mi ha abbracciato.
- e. mi ha detto che in questi due anni il mio sorriso si è allargato e i miei occhi hanno occupato illegalmente la faccia. visto che vivo in un mondo di confusione e orgoglio, gli ho offerto il caffé.
se è veramente l'ultima volta che vado lì, non mi mancheranno la sveglia alle 7 meno un quarto di sabato, il tempo perso, il freddo, il caldo, i piedi che fanno male, gli abiti da togliere dal furgone e da rimettere su a sera tardi, non mi mancheranno le madonne cascate dal cielo e l'isteria di voler andare a casa.
mi mancheranno le facce, le mani, le voci e i sorrisi.
(grazie)
febbraio 6, 2004
dove la verde milonga tocca il mare - stasera ho pensato a un sacco di cose, chiudevo gli occhi e facevo finta di non essere nel teatro (caro) più scomodo del mondo (ho scritto caro perchè, signori miei... almeno l'elfo non costa così tanto).
c'era tra noi un gioco d'azzardo
ma niente ormai nel lungo sguardo spiega qualcosa
forse soltanto certe parole sembrano pianto sono salate
sanno di mare chissà tra noi si trattava d'amore...

paolo conte è un signore e si presenta in scena senza coriste (dani!...) e soli uomini (ma che sax alto!) e ti incanta così tanto che di dove sei non te ne frega nulla.
e mi sono immaginata una cosa fuori dal mondo tipo una rotonda sul mare, ma inteso proprio come "in mezzo" al mare e il pubblico sulla spiaggia. io adorerei questa cosa.
telo, maglietta a maniche lunghe, acqua e solo musica.
ma non parlo di te io parlo d'altro
il gioco era mio lucido e scaltro
io parlo di me di me che ho goduto di me che ho amato e ho perduto
e trovo niente da dire o da fare però tra noi si trattava d'amore

il tipo dietro di noi era anche simpatico e non ho fatto in tempo a ringraziarlo. il tipo affianco a me non era come se lo aspettava r., ma va bene lo stesso.
splendide luci, splendide note.
e un sacco di pensieri che per un po' sono stati zittiti. e se ho sbagliato, scusami.
c'era tra noi un gioco d'azzardo
gioco di vita duro e bugiardo
perché volersi e desiderarsi facendo finta di essersi persi
adesso è tardi e dico soltanto che si trattava d'amore e non sai quanto

grazie signor Conte, mi ha regalato una bellissima serata.
"gioco d'azzardo", paolo conte
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